Morningstar Investor - Settembre/Ottobre 2012 - (Page 40)

Analisi Morningstar Rischio, fin dove arriva il gestore Di Dario Portioli L’analisi dei fattori che generano perdite è un compito dei fund manager. Ma i risparmiatori devono fare la loro parte. Gran parte dei risparmiatori sente spesso parlare di due variabili nella valutazione delle diverse alternative di investimento: rendimento e rischio. La definizione della prima, il rendimento, non presenta particolari complessità: si tratta dell’apprezzamento del capitale investito (in termini percentuali) realizzato nel corso di un particolare orizzonte di tempo, tenendo conto del reinvestimento di dividendi e cedole, nonché dei costi. Esistono, invece, numerose possibili definizioni di rischio a seconda degli aspetti su cui ci si intende focalizzare. Vi sono certamente delle nozioni ben condivise sia tra gli addetti ai lavori, sia tra gli esponenti del mondo accademico; alcune di queste verranno trattate più avanti. Ma, in ultima analisi, l’interpretazione del rischio dipende dal punto di osservazione o, in altri termini, dagli obiettivi che sono stati adottati. Nel prosieguo, dunque, discutiamo di rischio secondo il punto di vista dei gestori e, poi, cercheremo di capire come questo si integra con gli interessi dei singoli risparmiatori. Srri, un indicatore sintetico In un’accezione generale, per rischio si intende la possibilità di realizzare risultati diversi da quelli in precedenza attesi. Il rischio, dunque, è una diretta conseguenza del fatto che l’esito della gran parte degli investimenti è soggetto a variabilità. Da qui, è legittimo in una prima fase stabilire la rischiosità sulla base della volatilità stessa dei rendimenti. E’ ciò che viene fatto, ad esempio, anche per i gestori dei fondi. In particolare, con il recepimento della disciplina Ucits IV e l’obbligo per le società di gestione del risparmio di redigere un documento contenente le informazioni chiave per gli investitori, è stato introdotto un nuovo indicatore di rischio per i fondi: l’indicatore sintetico di rischio/rendimento, che va da 1 (poco rischioso) a 7 (molto rischioso). Tale indicatore, noto anche come Synthetic RiskReward Indicator (Srri), si basa unicamente sulla volatilità dei rendimenti. Questo nuovo indicatore ha il vantaggio di essere davvero sintetico e facilmente comprensibile, ma allo stesso tempo presenta un contenuto informativo limitato in quanto utilizza unicamente la volatilità dei rendimenti per definire il grado di rischio di un fondo. Il rischio, invece, si presenta in diverse forme, a seconda del punto di vista del soggetto interessato. Vediamo, ad esempio, cosa davvero conta per i gestori. I gestori non sono tutti uguali E’ possibile dividere i gestori di fondi in due grandi insiemi: quelli che sono legati a un benchmark e quelli che, invece, adottano obiettivi di rendimento. Per quanto riguarda i primi, il rischio viene inteso principalmente come scostamento dal benchmark (e viene in genere misurato con indicatori come il tracking Tabella: strumenti Morningstar per la ricerca sui fondi Morningstar Rating™ QQQQQ QQQQ QQQ QQ Q Morningstar Style Box™ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Morningstar Analyst Rating™ error e l’information ratio). Dunque, in questo caso, l’obiettivo del gestore è realizzare rendimenti superiori al benchmark, riducendo allo stesso tempo la variabilità dei risultati rispetto allo stesso indice di mercato. All’interno di questo gruppo, poi, è possibile distinguere gestori più attenti agli scostamenti rispetto al benchmark nelle fasi negativi del mercato o, viceversa, nelle fasi positive. In questo caso, è lo stile di investimento a fare la differenza e, dunque, ancora una volta sono gli obiettivi a guidare la definizione del rischio. Così, ad esempio, vi sono gestori che non intendono restare dietro nelle fasi di crescita del mercato, altri invece che non intendono perdere più di altri nelle fasi di crisi. Per ciascuno di questi, dunque, il rischio ha sì delle 40 Morningstar Investor Settembre / Ottobre 2012

Tabella dei contenuti per la edizione digitale del Morningstar Investor - Settembre/Ottobre 2012

Morningstar Investor - Settembre/Ottobre 2012
Attualità
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L'Editoriale
Dove sono i porti sicuri
16 terribili numeri dai mercati finanziari
L'oro impreziosisce il portafoglio
La doppia personalità dei preziosi
Tbond, certificato di garanzia scaduto
Le valute con i muscoli
Cedole, il piatto può diventare indigesto
L'oro in dichiarazione: ecco come
I beni rifugio hanno il timer
Il rischio di controparte si vede
Treasury e Bund negli Etf
Etf nel reddito fisso
La crisi si vince in boutique
Rischio, fin dove arriva il gestore
Oro, valute e petrolio, prove di resistenza

Morningstar Investor - Settembre/Ottobre 2012

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