Morningstar Investor - Novembre/Dicembre 2012 - (Page 40)

Analisi Morningstar Etf a confronto: Msci Corea Di Valerio Baselli Partendo dalle ricerche Morningstar, abbiamo messo a confronto i replicanti quotati in Italia dedicati al mercato coreano. Su Borsa Italiana sono quotati 26 Exchange traded fund dedicati ai mercati di frontiera (vedi tabella). Al 15 ottobre 2012, questi replicanti presentano un patrimonio aggregato che sfiora i due miliardi di euro. Di questi, 670 milioni sono investiti su strumenti che offrono esposizione al mercato coreano. Partendo dalle Morningstar Etf Analysis, li abbiamo messi a confronto. L’economia coreana La Corea del Sud è la quarta forza economica in Asia dopo la Cina, il Giappone e l’India. Si tratta di un’economia basata essenzialmente sulle esportazioni (56% del Pil nel 2011), con solidi fondamentali di bilancio. Tuttavia, il rallentamento dell’economia mondiale nel 2012 ha pesato sulle sue prestazioni. Nel mese di luglio la Banca di Corea ha abbassato i tassi d’interesse (di 25 punti base al 3%) per la prima volta in più di tre anni; ha inoltre rivisto le previsioni di crescita per il 2012 dal 3,5 al 3%, ovvero il peggior risultato dal 2009. Un’ulteriore frenata nella crescita a causa di un maggior deterioramento delle condizioni dell’economia globale è uno dei rischi principali per gli investitori nel paese. Inoltre, in linea generale, gli investitori dovrebbero sempre essere consapevoli che le tensioni politiche e militari con la Corea del Nord tendono ad avere un impatto negativo sui mercati finanziari della Corea del Sud. Un’altra fonte di preoccupazione riguarda l’approvigionamento energetico. La Corea del Sud importa tutto il petrolio che consuma e, di conseguenza, la sua bilancia commerciale è molto sensibile alle fluttuazioni del prezzo del greggio. Nel corso degli ultimi anni, l’andamento dei prezzi del petrolio e delle materie prime ha contribuito alla volatilità dei tassi di inflazione in Corea. L’aumento dei prezzi del petrolio e una politica monetaria espansiva hanno portato l’inflazione al picco del 4,7% nel luglio 2011, per poi scivolare fino all’1,5% attuale, visto che il prezzo del barile è sceso e la politica monetaria è diventata più rigorosa. Guardando al lungo termine, le prospettive per la Corea sono ampiamente positive, anche in seguito alla definizione di un patto commerciale con l’Ue per un valore di circa 30 miliardi di dollari. Struttura dell’indice L’indice Msci Korea offre esposizione al mercato azionario coreano ed è basato sulla capitalizzazione di mercato corretta per il flottante. È formato da 105 titoli e rappresenta dieci settori in tutto il mercato. I titoli devono soddisfare i requisiti Msci su dimensione, liquidità e flottante per essere inclusi. Per calcolare il valore del benchmark vengono usati i prezzi ufficiali di chiusura. L’indice viene rivisto su base semestrale con lievi revisioni trimestrali per riflettere con precisione il mercato in continua evoluzione. Si presenta concentrato, con i primi dieci componenti che rappresentano quasi il 53% del valore totale. L’indice ha una grande concentrazione nel settore tecnologico al 35%, con il colosso Samsung Electronics che pesa per il 24%. Altri settori importanti sono: beni di consumo (18%), industriali (13%), finanziari (13%) e materiali (11%). Con l’eccezione di Samsung Electronics, la concentrazione dei titoli è minima: Hyundai Motor pesa il 6% e i rimanenti 103 sono tutti sotto il 4%. iShares MSCI-Korea Inc (IE) (USD) Il fondo utilizza una tecnica di campionamento ottimizzato per replicare la performance del benchmark, il che consiste nell’acquisto di un insieme di titoli scelti in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello del benchmark, ma con un numero di componenti inferiore, in modo da ottimizzare i costi di transazione. Blackrock, società controllante di iShares, gestisce il processo di prestito titoli. Il fondo condivide il 60% dei redditi generati attraverso il prestito di titoli con gli aderenti al fondo. Questa pratica comporta un rischio di controparte dato che il soggetto al quale i titoli vengono dati in prestito potrebbe fallire. Per minimizzarlo, l’emittente è tenuto a possedere un collaterale a garanzia con valore compreso tra il 102,5% e il 112% del prestito. 40 Morningstar Investor Novembre / Dicembre 2012

Tabella dei contenuti per la edizione digitale del Morningstar Investor - Novembre/Dicembre 2012

Morningstar Investor Novembre/Dicembre 2012
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Chi sta sulla frontiera
Il numero magico è 1,2 miliardi
Acrobazie sulle dune africane
Medio oriente incompreso
La piccola frontiera europea
Chi bussa all'Asia emergente
Le mine vaganti
Il caro prezzo dei terremoti
Un'obbligazione contro le catastrofi
Se l'emigrante fa bene al Pil
Sviluppo oltre le etichette
Un pizzico di nuovo riduce il rischio
Borse, i big delle commodity vanno all'estero
Il fondo esploratore è giovane
Etf a confronto: Msci Corea
Gli strumenti Morningstar

Morningstar Investor - Novembre/Dicembre 2012

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